Discorso di Gesù sulla terrazza della casa della suocera di Pietro a Cafarnao
La terrazza della casa di Pietro é piena di gente; altra gente è nell’orticello. Gesù parla. «Pace agli uomini di buona volontà. Pace e benedizione alle loro case, alle loro donne, ai loro bambini. La grazia e la luce di Dio regni in esse e nei cuori che l’abitano. Voi avete desiderato di ascoltarmi. Ecco ora, la Parola parla. Parla agli onesti con gioia, parla ai disonesti con dolore, parla ai santi e ai puri con piacere, parla ai peccatori con pietà. Non si nega a nessuno, la Parola. Essa é venuta come fiume che bagna terre bisognose d’acqua. Voi volete sapere quali cose si richiedono per esser discepoli della Parola di Dio, del Messia, Verbo del Padre, che viene a radunare Israele perché ascolti di nuovo le parole dei Dieci Comandamenti, sante e immutabili e perché si santifichi mettendole in pratica. Ecco, io dico ai sordi, ai ciechi, ai muti, ai lebbrosi, ai paralitici e ai morti: “Risorgete, siate guariti, camminate, si aprano in voi i fiumi della luce, della parola, del suono, perché possiate vedere, udire, parlare di Me agli altri”. Ma più che ai corpi, io dico questo ai vostri spiriti. Uomini di buona volontà, venite a Me senza timore. Se lo spirito è debole, io lo rinforzo. Se malato, io lo guarisco. Se è morto, io lo risuscito. Voglio solo la vostra buona volontà. È difficile ciò che vi chiedo? No. Io non vi impongo i cento e cento e cento precetti dei rabbini. Io vi dico: seguite i Dieci Comandamenti. La Legge è una e immutabile. Molti secoli sono passati dal tempo in cui essa fu data, bella, pura, fresca, come creatura appena nata, come rosa appena sbocciata. Semplice, integra, definitiva, chiara, dolce a seguirsi. Nei secoli le colpe e le tendenze l’hanno complicata con leggi e leggi secondarie, con pesi e restrizioni, con troppe penose clausole. Io vi riporto alla Legge così come l’Altissimo l’ha data. Ma, ve ne prego, per il vostro bene, accoglietela con il cuore sincero che avevano i veri israeliti di allora. Nel libro del Deuteronomio è detto tutto quello che va fatto, non é necessario niente di più. Voi fate ciò che Dio dice. E sopra tutto sforzatevi per esser perfetti nei due precetti principali. Se amerete Dio con tutto voi stessi, non peccherete, perché il peccato è dolore dato a Dio. Chi ama non vuol dare dolore. Se amerete il prossimo come voi stessi, non sarete che figli rispettosi verso i genitori, sposi fedeli ai consorti, uomini onesti nei vari commerci, uomini non violenti verso i nemici, uomini che non mentiscono nei tribunali, uomini senza invidia verso chi ha di piú, uomini senza voglie sessuali verso la donna di un altro. Non volendo fare agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi, non ruberete, non ammazzerete, non calunnierete, non entrerete come uccelli nel nido di altri. Anzi Io vi dico di piú: “Andate oltre nell’ubbidire ai due comandamenti dell’amore: e cioè amate anche i vostri nemici”. Oh! come vi amerà l’Altissimo che ama tanto l’uomo, pur essendo l’uomo diventato nemico di Dio per il peccato originale e per i peccati individuali, da mandare ad esso il Redentore, l’Agnello che è il Figlio suo, io che vi parlo, il Messia promesso per redimervi da ogni colpa, se voi saprete amare come Lui. Amate. L’amore sia la vostra scala; salirete fino al Cielo, e udrete il Padre dire, a tutti voi e ad ognuno di voi: “Io sarò tuo protettore dovunque andrai e ti ricondurrò a questo paese: al Cielo, al Regno eterno”. La pace a voi». Dopo l’insegnamento di Gesú, la gente se ne va lentamente, commossa e piena di gioia, approvando ció Gesú aveva detto.
