Ricordi, mamma, quand'ero bambino
tu mi insegnavi a camminare
e mi lasciavi anche cadere
perché io stessi in piedi da me.
Poi m'hai lasciato andare da solo,
ed i miei passi erano incerti,
ma io sentivo quelle tue mani
fare la strada insieme a me.
Rit. Non ti stancare mai di me,
sono un bambino, sai,Signor,
se spesso cado ci sei tu;
a stare in piedi impareró.
Fra le tue mani cammina la luce,
corrono i fiumi, gli uccelli del cielo
e la mia vita da quando mi hai detto:
"Vai, cammina, io sono con te".
Strade nel sole, nell'ombra ho percorso,
nella bufera ho cercato la pace,
a volte ho scelto il deserto e l'arsura
quando mi davi un pó d'acqua e riposo. Rit.
Ho spesso pianto cadendo per terra
quando cercavo di rialzarmi,
tu m'hai raccolto, ho ripreso coraggio
per camminare vicino a te.
Anche la pioggia cadendo per terra
sente la polvere, in essa si perde,
ma se s'affaccia il sole, l'amore,
l'acqua caduta accende una vita. Rit.
Sotto una quercia a te ho ripensato
ed ho rimpianto il tuo volto, una casa,
mi son deciso, ho ripreso la strada:
era di nuovo il primo giorno.
Eri un pastore ed lo del tuo gregge,
me n'ero andato tra siepi e tra spine,
ma nel mio cuore io t'aspettavo,
m'hai riportato a casa con te. Rit.