Addio alla Madre – Partenza da Nazareth

1. L’ADDIO ALLA MADRE E LA PARTENZA DA NAZARETH

Siamo dentro la casa di Nazareth. È una stanza piccola, con una tavola rettangolare accanto a una cassapanca appoggiata al muro. Sugli altri lati ci sono un telaio con uno sgabello, due altri sgabelli e una mensola con delle lampade a olio e altri oggetti. È sera. Gesù è seduto a tavola e sta mangiando. Maria, sua madre, lo serve, andando avanti e indietro dalla porticina. Lui le chiede più volte di sedersi e mangiare con lui, ma lei rifiuta con un sorriso triste. Dopo aver portato delle verdure bollite, mette in tavola anche del pesce arrostito, un formaggio morbido simile al pecorino fresco e delle piccole olive scure. Il pane, rotondo e non troppo alto, è già sulla tavola. È scuro, come se contenesse ancora la crusca. Davanti a Gesù c’è un’anfora con dell’acqua e una coppa. Mangia in silenzio, osservando sua madre con uno sguardo pieno d’amore e dolore. Maria appare visibilmente preoccupata. Si muove da una parte all’altra per darsi coraggio. Accende una lucerna e la mette vicino a Gesù, e nel farlo gli sfiora la testa con una carezza leggera. Poi apre una bisaccia, controlla il contenuto, esce nell’orto e va in un ripostiglio. Quando torna, ha con sé delle mele un po’ avvizzite, che mette nella bisaccia, insieme a un pane e un pezzo di formaggio. Gesù le dice che ha già abbastanza, ma lei insiste. Poi Maria si avvicina alla tavola, dal lato corto, alla sinistra di Gesù, e lo guarda mangiare. Lui mangia lentamente, quasi senza voglia, solo per non darle un dispiacere. È più pensieroso del solito. A un certo punto alza lo sguardo e incontra i suoi occhi pieni di lacrime. Allora abbassa la testa, dandole il tempo di sfogarsi, e con dolcezza prende la sua mano sottile, appoggiata sul bordo del tavolo. La tiene tra le sue, se la porta alla guancia, la sfiora delicatamente per sentirne il calore e la carezza, poi la bacia con amore e rispetto. Maria porta la mano sinistra alla bocca, come per soffocare un singhiozzo, poi si asciuga una grossa lacrima che le scivola sulla guancia. Gesù riprende a mangiare, mentre Maria esce in fretta nell’orto, ormai quasi al buio, e scompare. Lui appoggia il gomito sinistro sul tavolo, sorregge la fronte con la mano e si perde nei suoi pensieri, smettendo di mangiare. Dopo un po’, anche Gesù esce nell’orto. Si guarda intorno, poi si dirige verso destra e, passando attraverso una fessura nella parete rocciosa, entra nella bottega del falegname. Questa volta è tutto in ordine: niente assi, niente trucioli, nessun fuoco acceso. Solo il bancone e gli attrezzi, sistemati al loro posto. Maria è curva sul bancone, piange silenziosamente. Ha la testa appoggiata sul braccio sinistro ripiegato e, anche se non fa rumore, il suo dolore è profondo. Gesù entra piano e le si avvicina senza far rumore. Maria si accorge della sua presenza solo quando Lui le posa una mano sulla testa abbassata e la chiama dolcemente: «Mamma!» Lei solleva il viso rigato di lacrime e lo guarda, poi si appoggia a Lui, stringendo le mani sul suo braccio destro. Gesù le asciuga il volto, la stringe al petto e le bacia la fronte. In quel momento, Lui sembra ancora più grande e solenne, mentre Maria appare fragile, quasi come una bambina, tranne che per l’espressione di dolore sul suo volto. «Vieni, Mamma» le dice Gesù, tenendola stretta con il braccio destro. Insieme tornano nell’orto e si siedono su una panca accanto al muro di casa. Intorno c’è silenzio e ormai è buio. La notte è serena. Gesù parla con dolcezza: «Fai venire i tuoi parenti, non restare sola. Sapere che sei con loro mi darà più tranquillità, e tu sai quanto ne ho bisogno per portare a termine la mia missione. Il mio amore non ti mancherà mai. Verrò spesso a trovarti e ti farò sapere quando sarò in Galilea. Se non potrò tornare a casa, verrai tu da Me. Mamma, questo momento doveva arrivare. È iniziato quando l’Angelo ti è apparso, e ora sta accadendo. Dobbiamo affrontarlo insieme, vero? Dopo la prova, arriveranno la pace e la gioia. Prima, però, dobbiamo attraversare questo deserto, come fecero i nostri padri prima di entrare nella Terra Promessa. Ma Dio ci aiuterà, come aiutò loro. Ci sosterrà nel momento della prova. Preghiamo insieme il Padre nostro». Gesù si alza, Maria fa lo stesso, e insieme sollevano il viso al cielo. Poi, con voce chiara e lenta, Gesù recita la preghiera, scandendo ogni parola. Gesù insiste molto sulle parole: «Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà». Prega con le braccia aperte, mentre Maria tiene le mani unite. Poi rientrano in casa. Gesù, che non ha mai bevuto vino, prende una brocca dalla mensola e ne versa un po’ in una coppa. Porta il vino a tavola, prende per mano Maria e la fa sedere accanto a sé. Poi le porge la coppa e la convince a bere, dopo avervi intinto un pezzetto di pane che le fa mangiare. Insiste così tanto che Maria alla fine cede. Dopo di lei, Gesù finisce il vino. Poi la stringe a sé, tenendola vicino al cuore. Restano seduti, senza parlare, aspettando. Maria gli accarezza la mano destra e le ginocchia, mentre Lui le sfiora il braccio e la testa con dolcezza. Dopo un po’, Gesù si alza e Maria lo segue. Si abbracciano e si baciano più volte, pieni d’amore. Ogni volta sembra il momento di lasciarsi, ma Maria lo stringe di nuovo, come se non volesse lasciarlo andare. È una madre che deve separarsi dal figlio, sapendo che quel distacco le porterà solo dolore. Gesù prende il mantello blu scuro e se lo mette sulle spalle, tirandolo anche sul capo come un cappuccio. Poi si mette la bisaccia a tracolla. Maria lo aiuta, aggiustandogli il mantello e il cappuccio, mentre continua ad accarezzarlo con amore. Gesù si avvia verso la porta. Prima di uscire, benedice la stanza con un gesto della mano. Maria lo segue e, sulla soglia ormai aperta, si baciano ancora. Fuori è tutto silenzioso. La strada, illuminata dalla luna, è deserta. Gesù si incammina, poi si volta due volte per guardare sua madre, che è rimasta sulla porta, appoggiata allo stipite, in lacrime. Lei non dice nulla, piange in silenzio. Gesù si allontana sempre più, lungo la strada bianca, fino a scomparire dietro una curva. È iniziato il suo cammino di predicazione, che lo porterà fino al Golgota. Maria rientra in casa piangendo e chiude la porta. Anche per lei è cominciato il cammino che la condurrà al Calvario. E, in qualche modo, anche per noi.

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