Si parla sempre di “dottrina” della Chiesa cattolica e anche di “Pastorale”.Cos’è la “Dottrina” e cos’è la “Pastorale”?

La “Dottrina” della Chiesa Cattolica é l’insieme delle verità di fede e di morale insegnate dalla Chiesa. È immutabile nelle sue verità essenziali, perché fondata sulla Parola di Dio e sulla Rivelazione divina (Scrittura e Tradizione).
La “Pastorale” é il modo in cui la Chiesa applica la dottrina nella vita concreta delle persone, tenendo conto delle loro situazioni specifiche, della cultura e del tempo in cui vivono.

La Chiesa ha sempre sostenuto e ha sempre insegnato, come è logico, che l’azione pastorale della Chiesa deve essere coerente con la dottrina. Proprio come ha detto Benedetto XVI, che la pastorale non può contraddire la dottrina: “La carità senza verità diventa sentimentalismo.” (Caritas in Veritate, 2009). La dottrina deve guidare la pastorale, perché la verità rivelata da Dio non cambia con il tempo. La pastorale, invece, deve essere fedele alla dottrina, ma al tempo stesso capace di accompagnare le persone con misericordia. Esempio classico: l’Eucaristia e i divorziati risposati. La dottrina insegna che il matrimonio è indissolubile. La pastorale cerca di aiutare chi è in situazioni difficili nella vita di matrimonio, senza modificare la verità del matrimonio. La domanda allora é: può la pastorale cambiare la dottrina? No! La pastorale deve sempre confermare la dottrina, senza ambiguità o compromessi. Perché ogni cambiamento pastorale, di fatto trasforma la dottrina, senza dichiararlo esplicitamente. E allora deve trovare un rapporto corretto, cioè un equilibrio, tra pastorale e dottrina, perché una pastorale senza dottrina rischia di diventare un semplice umanesimo senza verità, un camminare senza punto di riferimento. Mentre una dottrina senza pastorale rischia di diventare rigida e lontana dalla vita reale delle persone. Il futuro della Chiesa dipenderà da come questo rapporto tra dottrina e pastorale, sarà gestito nei prossimi anni.

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