“Padre nostro… non ci indurre in tentazione”. Perché l’espressione “Non ci indurre in tentazione” è stata cambiata?
In realtá, c’è da dire che il cambiamento è un cambiamento assurdo! Non si capisce con quale giusto scopo sia stato fatto. In realtá lo scopo con cui è stato fatto il cambiamento, lo dice la stessa Conferenza Episcopale Italiana che lo ha proposto e ottenuto. Essa dice che l’intenzione era chiarire che: “Dio non tenta! Ma si chiede a Dio di non lasciarci soli quando siamo tentati”.
Ma l’intenzione e la motivazione è puerile. Infatti:
1) Tutti i cristiani sanno che “Dio non tenta al male”, secondo la Bibbia (Lettera di S. Giacomo (1, 13): “Dio non tenta nessuno al male”.
2) La parola “tentazione” è una parola latina che in italiano vuol dire “prova”, “esame”. Essa non aveva il significato della parola “tentazione” che ha oggi, in italiano, ossia spingere qualcuno al “male”. Quindi chiedere a Dio di “non ci indurre in tentazione” non vuol dire chiedere a Dio di “non spingerci al male”, perché come si è detto, “Dio non spinge nessuno al male” Questo é chiaro e tutti i cristiani lo sanno.
3) L’espressione “non ci indurre in tentazione”, vuol dire, allora: “Non ci mettere alla prova”. Nella Bibbia ci sono tantissimi esempi che ci fanno capire che la tentazione è semplicemente una prova (un esame). Non tutte le prove tentano al male.
4) Dire: “non abbandonarci alla tentazione”, è una espressione che non c’è nella preghiera insegnata da Gesú, ma è solo una interpretazione arbitraria (e sbagliata) delle parole di Gesú, fatta dalla Conferenza Episcopale Italiana.
5) Inoltre chiedere a Gesú di “non abbandonarci alla tentazione” fa supporre che Dio possa abbandonarci proprio nel momento in cui siamo tentati dal male. Il che è assurdo, perché Dio è amore ed ama l’uomo e non lo abbandona mai, soprattutto quando è tentato dal Maligno; a meno che non sia l’uomo stesso che si allontana volontariamente da Dio per seguire il Maligno. In questo caso, Dio, a malincuore, rispetta la libertá dell’uomo stesso!
6) Se proprio si voleva cambiare l’espressione “non ci indurre in tentazione”, la vera traduzione delle parole di Gesú in un italiano di oggi, sarebbe stata: “Non ci mettere alla prova”.
In conclusione: DIO non ci abbandona mai, e tanto meno ci tenta al male. IL MALIGNO SÌ! Pensarla diversamente è semplicemente una bestemmia. Il senso vero della preghiera di Gesú è dolcissimo; “Padre, non metterci alla prova perché potremmo non reggerla, ma liberaci dal Male!”
Fonte: Blog: Stilum Curiae di Marco Tosatti, 20 Febbraio 2025
