Discorso al Tempio
«Stamattina, entrando in Sionne, ho visto che per pochi denari due figli d’Abramo erano pronti ad uccidersi. Nel nome di Dio avrei potuto maledirli, poiché Dio dice: “Non ucciderai”, e dice anche che chi non lo ubbidisce nella sua Legge sarà maledetto. Ma ho avuto pietà della loro ignoranza circa lo spirito della Legge ed ho solo impedito l’omicidio per dare loro modo di pentirsi, conoscere Dio, servirlo in obbedienza, amando non solo chi li ama, ma anche chi è loro nemico. Sì, Israele. Un giorno nuovo sorge per te e anche più luminoso si fa il precetto d’amore. Ecco, Israele. L’inverno è finito; é tempo di attesa. Ora è la gioia della promessa che si compie. Il Pane e il Vino stanno per esser pronti alla tua fame. Il Sole è fra te. Tutto, di fronte a questo Sole, prende respiro più ampio e piú dolce. Anche il precetto della nostra Legge, il primo, il più santo dei precetti santi: “Ama il tuo Dio e ama il tuo prossimo”. Ti fu detto: “Ama coloro che ti amano e odia il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate anche chi vi offende. Anche Dio perdona, non una, non dieci e dieci volte perdona, ma mille e diecimila volte perdona, e ne è prova l’esistere dell’uomo sulla terra. Perdonate dunque come Dio perdona. E se non lo potete fare per amore verso il fratello che vi ha fatto un danno, fatelo per amore di Dio che vi dà pane e vita, che vi protegge nei bisogni della terra ed ha predisposto ogni evento per procurarvi l’eterna pace presso di Lui. Questa è la Legge nuova, la Legge della primavera di Dio, che vi aprirà le porte del Cielo. La voce che parlava nel deserto, cioè Giovanni, non si sente piú. Ma non è muta. Essa parla ancora nel cuore di ogni retto israelita, e dice (dice dopo avervi insegnato a far penitenza per preparare le vie al Signore che viene, e ad avere carità dando il superfluo a chi non ha neppure il necessario, e ad essere onesti non rubando a nessuno e non opprimendo nessuno): “L’Agnello di Dio, Colui che toglie i peccati del mondo, Colui che battezzerà col fuoco dello Spirito Santo è fra voi. Egli pulirà la sua aia, raccoglierà il suo frumento. Sappiate conoscere Colui che il Precursore vi indica. Le sue sofferenze operano verso Dio per darvi luce. Vedete. Aprite i vostri occhi spirituali. Accogliete la Luce che viene.
Preparate i vostri cuori alla grazia della Redenzione vicina. Il Redentore è fra voi. Beati quelli che saranno degni di essere redenti perché avranno avuto buona volontà. La pace sia con voi». Uno chiede: «Sei Tu discepolo del Battista? Lo si vede, perché ne parli con tanta venerazione!». «Fui battezzato da lui, sulle rive del Giordano, prima della sua prigionia. Lo venero perché egli è santo agli occhi di Dio. In verità vi dico che fra i figli di Abramo non ve ne è uno più grande di lui in grazia». «Egli ti ha parlato del Messia?». «La sua parola che non mente ha indicato ai presenti il Messia già venuto». «Dove? Quando?». «Quando fu l’ora di indicarlo». Ma Giuda si sente in dovere di dire a tutti: «Il Messia è Colui che vi parla. Io ve lo dico, io che lo conosco e gli sono discepolo».
