IV Domenica di Pasqua Anno A – 26 Aprile 2026

Oggi Gesù ci parla di “ladri”, di “banditi”; ci parla di “pastore”, di “pecore”; ci parla di “porta”, di “salvezza”. Cos’è tutto questo? Con questo discorso, Gesù presenta se stesso, la sua missione, il suo ruolo nel mondo. E che cosa dice di se stesso? Dice chiaramente, senza mezzi termini, senza equivoci, che egli è l’UNICA PORTA, attraverso cui si va in Paradiso. Egli è il MEDIATORE ESCLUSIVO tra Dio e l’Uomo: non ci sono altri. Non si va in Paradiso attraverso Budda, o attraverso Maometto o attraverso Geova o attraverso altri… Gesù è l’unica VIA per andare in Paradiso: questo vale per tutti! Per tutti i popoli di tutti i tempi, a qualsiasi razza o religione appartengano… Può non piacere questo discorso, ma è così! Credere o non credere; accettarlo o respingerlo! Quando ogni uomo si presenterà davanti al trono di Dio…, sarà lui, Gesù, il giudice, non altri. E sarà il giudice non solo dei cristiani o dei cattolici…, ma anche dei pagani, degli atei, dei credenti in altre religioni: sarà il giudice di TUTTI: senza distinzione di razza, di lingua, di religione…! Di tutti! Attenzione però! Questo non vuol dire che bisogna essere per forza cattolici per entrare in Paradiso. No! Vuol dire che è Lui a decidere chi entra in Paradiso e chi non entra. Non altri! E in base a che cosa decide? In base a come abbiamo trattato gli altri: “Quello che fate agli altri, lo fate a Me”, ha detto. E perché? Perché ogni persona umana è immagine sua! La legge morale dell’amore, Dio l’ha messa nel cuore di ogni persona. Seguirla è da tutti. Non seguirla, è un rischio! A chi la segue, Gesù dirà: “Venite benedetti”. A chi non la segue, Gesù dirà: “Via da me, maledetti”. Questo, Gesù lo dirà a tutti. E allora, in ogni familiare, in ogni amico, in ogni nemico, in ogni persona umana simpatica o antipatica, colpevole o innocente, meritevole o non meritevole…, noi incontriamo Gesù. Quindi nessuno può sfuggire a Cristo, perché in ogni angolo del mondo, l’uomo ha la possibilità di incontrare il giudice del mondo in persona, in incognito, certo, ma in persona, con gli occhi della fede, certamente, ma proprio lui in persona. Se lo si tratta bene, se lo si aiuta, si può andare in Paradiso, a qualsiasi popolo, razza, lingua, ceto sociale, religione appartenga: basta soltanto che si eserciti l’amore, la misericordia, o il perdono. Puoi essere primitivo o progredito…, puoi essere istruito o ignorante, ricco e povero, puoi fare qualsiasi mestiere, basta che eserciti la misericordia e l’amore verso gli altri! Per salvarti! È Gesù la Verità, la Vita, la Strada, la Porta, il Pastore. A Gesù interessa il vero bene dell’umanità! Soltanto a Gesù interessa il vero successo dell’uomo, cioè la salvezza! Tutti gli altri sono imbroglioni, banditi, ladri. Pubblicità, politici, fondatori di religioni, falsi maestri, falsi cristiani, autorità varie, stravolgono la verità, ingannano gli altri su tutto, senza farsi scoprire, distruggono senza farsi notare…; entrano nel nostro cuore, nel recinto della nostra vita e ce la sconquassano; ci portano l’infelicità in casa con le loro idee meschine, egoiste, di vendetta o di violenza, con le loro leggi comode, ci portano la paura, il terrore, la disperazione… Qualcuno può chiedere: se tutti possono andare in Paradiso, basta che esercitino l’amore e la misericordia, qual è, allora, il vantaggio dei cristiani, rispetto a quelli di altre religioni o a quelli senza religione? Il vantaggio è che il cristiano lo sa, questo! E lo fa coscientemente, servendo il Signore! È bello, è un onore essere a servizio di un re, rispetto a chi non lo è! No? Stiamo attenti, però, perché anche noi cristiani, servitori del Re eterno, possiamo essere un po’ imbroglioni, un po’ banditi, un po’ ladri, nei riguardi degli altri e nei riguardi di noi stessi. Questo succede quando ci vogliamo sostituire noi al Re, quando vogliamo diventare noi la porta e vogliamo scardinare la vera Porta, che è Gesù; quando vogliamo andare in Paradiso seguendo le nostre regole, le nostre idee, i nostri valori più facili, più comodi, e non quelli più seri, più nobili, più veri, indicati da Gesù. E quali sono queste nostre idee? Per esempio: “Fare del bene agli altri…, e se l’altro ne approfitta?”. “L’amore coniugale, certo, è per sempre, ma se la vita coniugale diventa un inferno?”. “Perdonare sì, ma in certi casi, proprio no, eh!”. “Aiutare gli altri sì, ma uno, due, tre volte, poi basta!”. E così via! E con queste idee influenziamo anche gli altri! Ma chi è la Porta per entrare in Paradiso, Gesù o noi?! Chi sarà il Giudice, Gesù o noi?!

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