È vero che anche nel Vaticano c’è l’infiltrazione della Massoneria? (prima parte)
La Massoneria è dappertutto. Nella Politica, nelle Finanze, nelle Amministrazioni, nella Scienza, nelle Banche, nel Sistema sanitario. Si è arrivato, quasi quasi al punto che per fare carriera, bisogna far parte della Massoneria. E per molti è così. La Massoneria, attraverso il Potere, ha il progetto di creare un Nuovo Ordine Mondiale, che consiste:
- nella formazione di un governo mondiale segreto;
- nell’abolizione delle sovranità nazionali;
- nel controllo della popolazione;
- in un potere finanziario centralizzato.
È vero che non ci sono prove oggettive, peró queste prove non ci potranno essere mai, in quanto la Massoneria è una società segreta e quindi tanti progetti non verranno mai fatti conoscere.
I massoni anticattolici più volte hanno rubato le ostie dalle chiese cattoliche, rompendo i tabernacoli, per usarle per le loro messe nere in favore di Satana. Sono cose terribili. E adesso, da quando è permesso prendere l’ostia consacrata sulla mano, non è nemmeno più necessario scassinare i tabernacoli; basta mettere l’Ostia consacrata in tasca, uscire dalla Chiesa e il sacrilegio è fatto! Anche per questo, molti sacerdoti si rifiutano di dare l’Ostia consacrata in mano ai fedeli!
Per quanto riguarda la Chiesa, anch’essa non è esente da infiltrazioni massoniche.
Già nel 1972, il Papa Paolo VI, dopo la chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II, disse che “attraverso qualche fessura, il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. In verità, “il fumo di Satana” e l’infiltrazione della massoneria nella Chiesa risale giá dalla fine del 1700, con i “Carbonari”. I Carbonari erano membri di una società segreta, modernista e rivoluzionaria, molto attiva in Italia. Il modernismo voleva eliminare le tradizioni, sia nella Società, sia nella Chiesa. Ebbene il modernismo fu condannato molte volte dai Papi e dalla Chiesa, ma i modernisti sono rimasti all’interno della Chiesa e, quando ne hanno avuta la possibilità, hanno preso il controllo. Il Papa Pio X nella sua enciclica Pascendi dominici graegis dice che “il modernismo è la sintesi di tutte le eresie”.
Qualche esempio di membri massoni nella Gerarchia ecclesiastica.
Nel conclave del 1903, dopo la morte del Papa Leone XIII, stava per essere eletto Papa, il Cardinale Rampolla (1843 – 1913). Egli aveva dalla sua parte la maggioranza dei Cardinali riuniti in Conclave. Durante lo spoglio dei voti, quando era chiara l’elezione di Rampolla, il cardinale Puzyna, arcivescovo di Cracovia, a nome dell’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe mise il veto contro l’elezione a Papa del Cardinal Rampolla, che era Massone. E cosí il Card. Rampolla non fu eletto Papa. Al suo posto fu eletto Pio X. A quel tempo l’imperatore d’Austria, insieme ad altri 2 capi di due diverse nazioni, per legge, aveva diritto di veto. Si dice che Rampolla appartenesse a una setta luciferino-illuminista. Era possibile avere un Papa del genere? Lo Spirito Santo governa la Chiesa attraverso persone umane e fidate! Anche quando morì Paolo VI, nel 1978, nel seguente conclave si andò vicino all’elezione del cardinale Baggio, anche lui massone, il quale sperava di essere eletto Papa. E tenete presente che Baggio era il responsabile della scelta dei vescovi in tutto il mondo. Ovvero: un massone aveva un forte controllo su tutta la Chiesa e per ben dodici anni poté scegliere i vescovi della Chiesa cattolica! Ma anche in quel conclave, lo Spirito Santo vigilava. Al posto di Baggio fu eletto Papa, il Cardinale Luciani, che prese il nome di Giovanni Paolo I. Le cose andarono così! L’Arcivescovo Giovanni Benelli, fu sostituto in Segreteria di Stato per dieci anni, dal 1967 al 1977 e poi arcivescovo di Firenze. Il 27 giugno del 1977 l’Arcivescovo Benelli fu nominato cardinale, assieme a Ratzinger. Nel 1978 Benelli, ormai Cardinale, entrò nel Conclave per eleggere il nuovo Papa, dopo la morte di Paolo VI. Il Card. Benelli aveva la possibilità di essere eletto Papa. Aveva molti voti a favore. Ma quando vide che i voti per eleggere Baggio stavano salendo, convinse tutti coloro che lo stavano votando, di dare i voti a Luciani. E Luciani vinse e fu eletto Papa. Immaginate la rabbia e la delusione di Baggio. Il Card. Benelli fece la stessa cosa due mesi dopo con Wojtyla. E Baggio fu sconfitto per la seconda volta! Ma torniamo a Luciani. Quanto durò il pontificato di Luciani? 33 giorni! Cosa successe? Ufficialmente si disse che era morto per infarto e fu trovato morto sul letto con in mano il libro “L’imitazione di Cristo”. Ma non era vero. È interessante, però, sapere che l’ultima persona che vide Papa Giovanni Paolo I, e che parlò con lui, fu proprio il cardinale Sebastiano Baggio. Egli entrò nello studio del Papa, la sera della morte, alle ore 20 e ne uscì che erano quasi le 21. Il cardinale alzò la voce, cominciando a gridare verso il papa, e se ne andò furioso. Lo sappiamo per certo perché le guardie svizzere che sorvegliavano lo studio riferirono di aver sentito le urla e videro quando Baggio uscí. E riferirono. Il Papa aveva convocato ben tre volte Baggio e Baggio sapeva benissimo che sarebbe stato richiamato per la sua appartenenza alla massoneria. Papa Luciani sapeva molto bene chi era Baggio. Per toglierlo dalla curia romana, il Papa aveva intenzione di inviare Baggio a Venezia, come Patriarca di Venezia, sede libera, da quando Luciani l’aveva lasciata dopo essere stato eletto Papa. A Venezia Baggio avrebbe fatto meno danni, ma il cardinale non accettò. Dopo quel burrascoso incontro, il papa si ritirò nella sua stanza e morì quella stessa notte. Lo trovarono morto il mattino seguente. Quella sfuriata, quella mancanza di rispetto, quegli insulti rivolti a un uomo debole di cuore, quella pressione esercitata su di lui, tutto ciò può averlo fatto morire di infarto. “Ci sono molti modi per uccidere una persona”. E l’ultima persona incontrata dal papa fu il cardinale Baggio, che gridò e insultò Luciani. Nella prima ricostruzione ufficiale sulla morte del Papa, si disse che Luciani fu trovato nel suo letto con in mano il libro L’imitazione di Cristo. Ma è un falso. Nelle sue mani aveva fogli scritti a macchina con le proposte dei cambi di incarichi che voleva fare a causa delle infiltrazioni massoniche. Il papa avrebbe dovuto trasferire diverse persone e iniziare a fare pulizia. Questa è la verità! Un’altra figura che merita attenzione è quella del cardinale Bea, un tedesco. Era gesuita. Ma il cardinale simpatizzava per i comunisti dell’Unione Sovietica, tanto che nel Concilio Vaticano II, per suo impegno, furono invitati vescovi ortodossi russi che erano anche agenti segreti del Kgb.
Il KGB era il principale servizio segreto, di spionaggio e di sicurezza dell’Unione Sovietica. Il KGB svolgeva diverse funzioni:
- Spionaggio all’estero;
- Controspionaggio interno (scoprire spie straniere nell’Unione Sovietica);
- Spiare e controllare la popolazione sovietica;
- Reprimere ogni dissenso politico nell’Unione Sovietica e all’Estero.
E nel Concilio non venne pronunciata nemmeno una parola sulla minaccia e sui pericoli del Marxismo e del Comunismo nel mondo.
Ci sarebbe tanto da dire ancora su altri fatti avvenuti in Vaticano!
Ma per ora, basta! Alla prossima…parte
Fonte: Intervista di Patricio Lons a don Charles Murr nel Blog “Duc in altum” di Aldo Maria Valli
10-11 Marzo 2025
