Dove sta andando la Chiesa Cattolica Tedesca?
Secondo le più recenti statistiche della Conferenza Episcopale Tedesca (dato aggiornato al 2024/2025), i cattolici in Germania sono meno di 20 milioni (esattamente 19,7-19,8 milioni), su una popolazione tedesca di circa 83–84 milioni di persone. I cattolici rappresentano circa 23,7–24 % della popolazione totale. Il numero di cattolici in Germania è in calo da anni, in parte a causa delle persone che si registrano come “non religiose” e in parte a causa di persone che si cancellano dalla Chiesa, per scandali vari o per non pagare la tassa ecclesiastica. Una minoranza molto piccola, circa il 6-7 % dei cattolici, partecipa regolarmente alla S. Messa domenicale.
Nella sua lettera pastorale quaresimale del 2025, l’ex-Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, mons. Bätzing, Vescovo di Limburg, citando un sondaggio, comunicava che la maggior parte dei cattolici tedeschi ignora chi è Gesù: solo il 32% dei cattolici tedeschi sa che Gesù è la rivelazione umana di Dio in persona.
E la gerarchia cattolica tedesca che soluzione dá a questa grave crisi di conoscenza e di fede?
Secondo i Vescovi tedeschi, richiamandosi al famoso Concilio di Nicea (325 d.C.) la soluzione sarebbe la “sinodalità” e il “dialogo”. Ma a Nicea, i Padri conciliari si riunirono non per “dialogare”, ma per affermare con forza la Verità. Ecco un po’ di storia del Concilio di Nicea.
(Il Concilio di Nicea (325 d.C.) si riunì in risposta ad un gravissimo errore dottrinale (eresia) su Gesù Cristo che stava dilagando in tutta la Chiesa Cristiana. E qual era questo gravissimo errore dottrinale? Ario, un sacerdote e teologo di Alessandria d’Egitto stava diffondendo nella Chiesa Cristiana questo errore: Gesù Cristo non era Dio, ma era la prima delle creature, in questo senso era Figlio di Dio. Questo gravissimo errore dottrinale aveva convinto quasi la maggior parte dei Vescovi del tempo. Nella Chiesa c’era caos dottrinale. Stava prevalendo in tutta la cristianità, l’errore di Ario. La Chiesa cristiana stava diventando Chiesa Ariana. L’unico sacerdote e teologo che si opponeva decisamente all’errore era Sant’Atanasio (295-373). Fu scomunicato e fu cacciato 4-5 volte in esilio. Ma dovunque andava, illuminato dallo Spirito Santo, continuava a combattere l’errore e a insegnare la verità, che cioè Gesù è Dio come il Padre. Il caos nella Cristianità era così totale che l’Imperatore Costantino, intanto divenuto cristiano, fu costretto ad organizzare un Concilio Ecumenico, cioè un Concilio di tutti i Vescovi (circa 300) e i più grandi teologi, per discutere e affermare la verità. Il Papa Silvestro I non partecipò al Concilio a causa dell’età avanzata, ma mando 2 suoi rappresentanti. E fu in questo Concilio che la forza e gli argomenti di S. Atanasio prevalsero. La stragrande maggioranza dei Vescovi aderì agli argomenti di S. Atanasio accettò la sua verità. A S. Atanasio gli fu tolta la scomunica e il battagliero e coraggioso teologo fu reintegrato nel suo ruolo. La Verità, aveva trionfato: Gesù Cristo è Dio come il Padre. Ario fu scomunicato e fu mandato in esilio, insieme a qualche Vescovo ancora restio e dissidente. Il Concilio formulò il “CREDO”, cioè un insieme di verità di fede, che ancora oggi noi recitiamo durante le S. Messe domenicali. Tre anni dopo il Concilio, cioè nel 328, il grande S. Atanasio diventò, Vescovo di Alessandria d’Egitto. Il successivo Concilio di Costantinopoli, (tenutosi nel 381 d. C.), confermò il CREDO del Concilio di Efeso, aggiungendo che anche lo Spirito Santo era Dio e che procedeva dal Padre e dal Figlio).
Dopo questa breve presentazione storica, con tutto il rispetto per la Chiesa tedesca, in cui il 68% dei cattolici non sanno dire che Gesù Cristo è la rivelazione definitiva di Dio all’uomo, bisogna dire che essa ha bisogno di molto più della “sinodalità” o di una lunga chiacchierata. Se il 68% dei cattolici tedeschi non sanno dal sangue di Chi sono stati salvati e in nome di Chi sono stati battezzati, l’ultima cosa di cui hanno bisogno è una discussione intellettuale inesauribile, su ciò che la gente pensa di queste cose. Hanno bisogno di una catechesi solida e nello stesso tempo elementare sugli elementi essenziali della loro fede. Proprio come quella che si fa nei Paesi missionari. Del resto lo stesso Bätzing ha ammesso che la Germania è un «paese di missione». E come ogni paese di missione, anche la Germania ha bisogno di evangelizzazione, cioè far conoscere Gesù Cristo, Figlio di Dio, Via, Verità e Vita, unico Salvatore dell’Umanità; far conoscere la dottrina della Chiesa Cattolica e la sua Morale, consolidate da secoli, insegnate dallo stesso Gesù nel Vangelo e trasmesse dagli Apostoli. Fedelmente, senza aggiornarle secondo le mode mutevoli del mondo e dei secoli. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre. L’Evangelizzazione non si fa con un “dialogo” infinito, costruito su sentimenti e impressioni del momento, che mancano di basi dottrinali, morali e teologiche forti e solide. Più che costruire la Chiesa, tali discussioni sinodali interminabili, sembrano demolirla o trasformarla secondo visioni umane. Esse mettono costantemente in dubbio la dottrina e la disciplina vissute da secoli, da innumerevoli Santi, da una moltitudine di Martiri, da Eroi della fede, da milioni di semplici Cristiani, da insigni Benefattori. La dottrina della Chiesa cattolica e la sua altissima morale, entrambe sono state fonti di vantaggiose, provvidenziali e innovative istituzioni sociali, culturali, ospedaliere, civili e religiose nei secoli e in vari Paesi del pianeta Terra. La Chiesa in Germania sembra, invece, aver intrapreso una strada diversa, insolita e differente, giá da molti anni.
Fonte: John M. Grondelski, nel blog: La Nuova Bussola Quotidiana, 22 marzo 2025
