Maestro, è difficile essere tuoi discepoli?

“Sì, è molto difficile. La santità, sulla Terra, è scomoda, spinosa, perseguitata. Io non offro ricchezze, o piaceri, o poteri, ma solo la via per arrivare al Cielo e poi la felicità eterna.

Se qualcuno si sente inadatto, è meglio che si ritiri con onestà, dicendo: “Non me la sento, vi lascio e pregate per me”. Meglio questo, che tradire la vocazione.

C’è ancora chi crede che la vita del discepolo sia facile? Io ho scelto la croce, il dolore, il sacrificio. Chi mi vuol seguire, faccia lo stesso”.

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