Santissima Trinità Anno A – 31 Maggio 2026
Oggi festa di Dio, festa della Santissima Trinità, cioè un Dio-tre persone uguali e distinte. È possibile una cosa del genere? Secondo la matematica, secondo la nostra intelligenza e secondo la nostra ragione umana, se Dio è “uno” non può essere “tre” e se è “tre” non può essere “uno”! Perciò che Dio sia uno e nello stesso tempo, tre persone distinte, non è il risultato della nostra intelligenza e del nostro ragionamento. Noi non possiamo capirlo studiandoci sopra! Secondo la tradizione, un giorno il grande teologo S. Agostino stava passeggiando lungo la riva del mare mentre rifletteva con tutto se stesso su come capire e spiegare agli altri il mistero della Trinità: un Dio-tre Persone (Padre, Figlio e Spirito Santo). Mentre passeggiava, vide un bambino che aveva scavato una piccola buca nella sabbia e, con una conchiglia, prendeva l’acqua del mare e la versava nella buca. Agostino si fermò un po’ a guardare questo bambino che andava e veniva con la sua conchiglia piena d’acqua. Ad un certo punto gli chiese: «Che cosa stai facendo?». Il bambino rispose: «Voglio mettere tutto il mare in questa buca di sabbia». Agostino sorrise, poi gli disse: “Ma non è possibile, piccolo mio, mettere il mare così grande, in una piccola buca scavata nella sabbia”. Allora il bambino, per un attimo lo guardò in faccia, poi gli rispose: «Guarda che è più facile fare entrare tutto il mare in questa buca, che fare entrare nella tua intelligenza, il grande mistero della Trinità». Dopo aver detto queste parole, secondo la leggenda, il bambino scomparve: era un angelo, oppure Gesù stesso sotto forma di bambino. Questo episodio vuole insegnare che l’intelligenza e la ragione umana può avvicinarsi sì, ai misteri di Dio e può anche rifletterci su di essi, ma non può capirli completa-mente. Come il mare è troppo grande per una piccola buca, così il mistero di Dio è troppo grande per ogni intelligenza umana, per quanto sia acuta. Perciò, che Dio sia uno e tre persone, noi lo sappiamo solo per rivelazione. Lo sappiamo perché ce lo ha rivelato Gesù stesso, la seconda delle 3 persone, l’unica che si è fatto uomo. Lui viene da Dio e sa come è Dio! La Santissima Trinità la si può accettare solo per fede: credere senza capire! Tuttavia, la matematica ci può aiutare a risolvere il problema dell’uno (Dio uno) e del tre (Tre persone distinte). 1 x 1 x 1 quanto fa? 1. E perché fa 1? È così e basta! Ebbene per Dio è la stessa cosa. Dio è AMORE. E l’amore, il vero amore consiste nel vivere per l’altro. Noi possiamo pensare e dire tante cose di Dio …, anche le più sballate! Ma la realtà quella è, e quella rimane! La realtà di Dio è che Dio è Amore ed è Trinità: cioè TRE persone, perfettamente unite tra di loro, in UNA natura, quella di Dio, grazie all’AMORE. Se noi non riusciamo a capirlo e a farcene un’idea adeguata, il problema non è in Dio, il problema è in noi: è la nostra intelligenza che è limitata. Il sole esiste, è indiscutibile nella sua realtà. Se uno non riesce a vedere il sole, il problema non è nel sole, ma nei suoi occhi che non riescono a sopportare la sua potente luminosità. Perciò una cosa è ciò che noi possiamo pensare e dire di Dio e una cosa è la realtà di Dio. Ed è per questo che dal momento che noi non riusciamo a capire la completa realtà di Dio, vengono fuori le idee più strampalate, più mostruose, più terribili di Lui. E così, molti uomini e donne, suoi figli, scappano da Dio o lo negano. Purtroppo! Ed ora per concludere, un’ultima osservazione. Questa realtà di Dio, “Amore”, è anche la nostra realtà. Eh sì, perché non dobbiamo dimenticare che noi siamo “IMMAGINE DI DIO”. E quindi se Dio è AMORE, nella sua realtà, anche ciascuno di noi è amore. Il nostro DNA è, quindi amore, la nostra natura, perciò, è quella di vivere uno per l’altro. Ciò che distrugge il nostro DNA, ciò che disintegra la personalità umana, ciò che fa fallire l’uomo, ciò che lo fa diventare un mostro, è l’orgoglio, l’egoismo, la rabbia. Se una persona fatica ad amare l’altro, il problema non è nell’altro, ma è in se stesso. Quando nelle persone cresce l’orgoglio, l’egoismo e la rabbia, diminuisce l’amore: questo è automatico. Al contrario più cresce l’amore e più diminuisce l’orgoglio, l’egoismo e la rabbia. Dio non è orgoglioso, Dio non è egoista, Dio non è arrabbiato con l’uomo, non è arrabbiato mai, Dio non è arrabbiato con nessuno. Per questo, Dio ama tanto il mondo, Dio ama tanto ciascuno di noi, Dio ama tanto la vita, Dio ama tanto tutto. Questo è Dio, nella sua realtà. Questo è, nella sua propria realtà, anche ciascuno di noi, immagine di Dio. Non c’è nulla da aggiungere! Anzi no! C’è una domanda che ognuno di noi si deve fare ed è questa: vivo e mi esprimo secondo la mia propria realtà più profonda, secondo il mio DNA spirituale, che AMORE?
