Festa di Don Bosco Anno B – 28 Gennaio 2024

VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo
18,1-5

I discepoli si avvicinarono a Gesú e gli domandarono: “Chi é il piú importante nel regno di Dio?“. Gesú chiamó un bambino, lo mise in mezzo a loro e disse: “Vi assicuro che se non cambiate e non diventate come bambini non entrerete nel regno di Dio. Chi si fa piccolo come questo bambino, quello é il piú importante nel regno di Dio. E chi per amor mio accoglie un bambino come questo, accoglie me. Ma se qualcuno fará perdere la fede a una di queste persone semplici che credono in me, sarebbe piú conveniente per lui che lo buttassero in fondo al mare, con una pietra legata al collo. State attenti! Non disprezzate nessuna di queste persone semplici, perché vi dico che in cielo i loro angeli vedono continuamente il Padre mio che é in cielo“.     

Oggi, festa di D. Bosco, voglio farvi conoscere una bellissima lettera che lo stesso D. Bosco scrisse qualche settimana prima di morire, quasi un testamento spirituale, anche per noi. Eccola! A voi giovani, a voi benefattori, a voi collaboratori, a voi carissima Famiglia Salesiana, tutta l’eredità che vi lascio è questa: un sogno. Un sogno che deve far sognare anche voi. Un sogno che ha guidato la mia vita. Quel sogno, che è quanto di più prezioso che io abbia avuto, io lo propongo a voi. È venuto dall’alto! E come tutto ciò che viene da Dio non può morire. È stato la scopo della mia vita, la mia vocazione e la mia missione. E il sogno è questo: ho sognato che dovevo trasformare i lupi in agnelli; il che vuol dire riportare a Dio le anime dei giovani, i quali, lontani da Dio, sono per lo piú aggressivi, violenti, ostili, selvaggi. Anche la vostra vita é una missione, anche la vostra vita è una vocazione. Anche voi avete certamente il vostro sogno o il vostro progetto voluto da Dio, da realizzare. Cercate di conoscerlo, di viverlo e di attuarlo: è il progetto di Dio su di voi. Perciò vi chiedo di partire. Partite! Se finora ritenete di aver sbagliato strada, partite di nuovo. Senza rinvii, senza fermate, senza incertezze. Partite! Dio vi dirá, di volta in volta, dove dovete andare. Non stancatevi. Non fermatevi mai. Io vi ho detto spesso: ci riposeremo in Paradiso. Sia questa la vostra direzione e il vostro sogno o progetto: andare in Paradiso e portare con voi quante più persone possibili. Confidate in Dio Creatore; confidate nello Spirito Santo che muove tutto verso il bene; confidate nell’abbraccio di Cristo, presente in ogni persona e che attende tutti voi alla fine della vostra esistenza. Credetemi: Lui vi aspetta, tutti. E fidatevi di Maria Santissima, la Madre di Gesú, sii lei la vostra Maestra. È Lei che vi guiderá! Lasciatevi prendere per mano da Lei. Non vi abbandonerà mai. Ovunque siate, costruite! Siate sempre in piedi. Se cadete, alzatevi! Il mondo ha bisogno di voi! Le anime sono minacciate, i lupi sono in agguato: le loro zanne si chiamano violenza fisica, violenza affettivo-sessuale, violenza economica (oggi diremmo, anche violenza televisiva , violenza da internet o violenza da videogiochi). Amate le persone. Amatele ad una ad una. Rispettate il cammino di tutti, lineare o tormentato che sia, perché ogni persona è sacra. Piangete con chi piange, ma fate in modo che non ci siano più lacrime nei vostri cuori, nelle vostre famiglie, in questo mondo. Il vostro modo di amare porti gli altri ad essere felici. Il vostro amore sia puro, limpido, pulito, non torbido, non equivoco, non sporco. Seminate allegria, e, ovunque passate, siate una benedizione per gli altri. Non sciupate la vostra vita. Trasmettete agli altri la vostra gioia. Salvatevi dall’essere depressi, indifferenti, annoiati o nulla-facenti. Godetevi il miracolo della luce, dell’acqua e del pane che condividete. Sempre. Guardate, imparate e siate pazienti! E lasciate che sia Dio a dettare i tempi della Provvidenza. Non lasciate spazio a pensieri ostili, amari, oscuri, negativi, pessimisti. Questo mondo è il primo miracolo che Dio ha fatto, e Dio ha messo nelle vostre mani la grazia e la possibilitá di fare nuovi miracoli. Nella vita di tutti i giorni, aspettatevi sempre un miracolo. Tenete sempre aperta la porta del vostro cuore. Siate responsabili di voi stessi, delle vostre famiglie e della vita di ognuno. Pensate che ogni peccato o cattiveria è una ferita aperta nel cuore di Dio. Operate per la pace in mezzo agli altri, e non ascoltate la voce di chi sparge odio e divisioni. Che ci sia pace e perdono nei vostri cuori e nelle vostre case. Ogni giorno domandate a Dio il dono del coraggio. Ricordatevi sempre che Gesù ha giá vinto per noi la paura e finanche la morte. Vincerete anche voi con l’arma di Maria Santissima, cioè con la devozione a lei e con la sua tenerezza. E sognate! Non abbiate paura di sognare. Sognate! Sognate un mondo piú buono, che ancora non si vede, ma che di certo arriverà. Non abbandonate la speranza! La vita è tutto quello che abbiamo. Vivetela bene, tenetevela ben stretta, difendetela, godetevela, sviluppatela. Non fatela appassire e soprattutto non consegnatela nelle mani di satana, con il peccato! E allora, andiamo! Andiamo a cambiare il mondo. Io e voi, insieme. Vostro Sac. Giovanni Bosco.

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