Omelie

  • II Domenica di Pasqua Anno A – 12 Aprile 2026

    Bellissimo, questo saluto, questo augurio di Gesù risorto, a tutti: “Pace…, pace a voi”. Ne avevamo bisogno! Sì, perché oggi tantissime cose non ci lasciano in pace, né dentro di noi, né nelle nostre famiglie, né nelle Comunità, né nella società: tensioni, guerre, violenze, aumenti di prezzi, figli, paragoni con gli altri, malattie, ingiustizie, odio, rabbia, rancori… Quanto ci manca la pace…! Nelle nostre strade, dovunque ci giriamo, troviamo cartelli con sopra scritto: “pericolo“. Il mondo è pieno di segnali di pericolo, perché il nostro mondo è un mondo pericoloso. Mentre sono innumerevoli i segnali di “pericolo”, non c’è da nessuna parte una scritta o un segnale che indica: “Pace a voi!”. Nessuno offre la pace, nessuno dice: “Pace a te!”. Perché? Forse perché non si usa, o perché non fa parte della nostra cultura, potrebbe dire qualcuno! O forse perché, in fondo in fondo, l’uomo di oggi non ce l’ha e quindi non la può dare! Ma vediamo un po’ cos’è questa “pace”, la pace di Cristo, però! La pace di Cristo, non è la pace dell’ONU. Per l’ONU la pace è questa: basta che non ci siano guerre! All’ONU non interessa la violenza nelle strade, lo sfasciamento dei negozi e delle macchine. All’ONU non interessano le ingiustizie che generano le violenze. All’ONU non interessa l’odio che è alla base di tutte le violenze e di tutte le guerre! La pace di cui parla Gesù, invece, non è solo mancanza di guerre. Essa è più profonda. Essa è armonia: armonia, con se stesso, con gli altri, con la vita, con Dio. E questa armonia viene 1) dalla fede. La pace di Gesù viene, quindi, dal credere. Chi è credente, chi si fida di Gesù, chi si abbandona in Dio, vive in questa armonia che distrugge alla radice ogni tipo di odio e di rabbia. Questa è la vera pace che offre Gesù Cristo. Chi non crede, invece, non è semplicemente “uno che non crede”, ma è una persona che è arrabbiata: “arrabbiata con Dio”, “arrabbiata con la vita”, arrabbiata con tutto. Chi non crede è una persona che vede nella vita, che vede in Dio, sempre qualche ingiustizia. Chi non crede è una persona che, per ogni piccola cosa che gli va storta, sospetta sempre di Dio. E così si riempie sempre più di odio e di rabbia e non ha pace. Chi non crede, senza accorgersi, è una persona arrogante che si innalza a giudicare Dio e a condannarlo. Chi non crede, non può mai avere pace e non può mai augurare pace: la sua rabbia e il suo odio glielo impediscono! E ancora: la pace di cui parla Gesù, cioè l’armonia con se stesso, con Dio, con gli altri e con la vita, viene 2) dall’amore, dall’amore senza confini, dall’amore senza frontiere, dall’amore donato agli altri, per incoraggiarli, per sollevarli, per aiutarli, per sanarli da tutto il male che ricevono dagli altri o da tutto il male che si fanno da soli. Chi ama ha pace e dà pace a tutti. Chi non ama, è egoista, e non può parlare di pace, non può dare pace, proprio perché non ce l’ha lui stesso. Chi parla di pace, senza dare amore, inganna gli altri, inganna i popoli, inganna l’umanità. Infine: la pace, di cui parla Gesù, viene 3) dal perdono. Il perdono è un’altra chiave della pace. La pace viene dal perdono, dato e ricevuto! E allora…, perdona…! Perdona…, prima delle scuse, perdona…, e avrai pace e vivrai in armonia con gli altri. Perdona…, come Dio perdona te, non perché tu lo meriti, ma solo perché ti ama. La pace è proprio questa potente energia interiore. E allora, chi ha la pace, quella di Cristo, naturalmente, non commette ingiustizie, non organizza cortei violenti, non sfascia i negozi o le macchine, non dichiara guerra a nessuno, né ai familiari, né agli altri. Perché vive in armonia con tutto e con tutti. E chi vive così, facilmente trasmetterà la pace anche agli altri!

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