Riflessione sul Vangelo Domenicale

Festa della Santissima Trinità Anno B – 26 Maggio 2024

VANGELO
Dal Vangelo secondo Matteo 28,16-20


Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, lo adorarono. Alcuni però avevano ancora dei dubbi. Gesù si avvicinò e disse loro: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

Durante certe manifestazioni un po’ in tutto il mondo, a favore delle coppie omosessuali, che si amano e che vogliono essere riconosciute come famiglie, compaiono cartelli con le scritte: E’ l’amore che crea la famiglia. È verissimo! È l’amore che crea la famiglia. Ma bisogna stare attenti, per non essere ingannati! Di quale famiglia si parla! E di quale amore si parla! Cos’è una famiglia? Affinché ci sia una famiglia umana vera e propria, ci vogliono un papá, una mamma e dei figli (uno, minimo, e, massimo, a scelta). È stato sempre cosí, in tutta la storia dell’umanitá. È una legge della natura. È una legge di Dio! Altrimenti, perché Dio avrebbe creato gli esseri umani, maschio e femmina? Ogni altra invenzione del cervello umano è un violentare la legge della natura, è un andare contro la legge di Dio. Se non ci sono figli, si parla di coppia. Per formare una famiglia, quindi, ci vuole un uomo e una donna che si amano, anche sessualmente, cioè che si donano l’uno all’altra, e attraverso il loro amore, cioè attraverso il loro donarsi l’uno all’altra, donano insieme, a loro volta, la vita umana ad una terza persona che sará loro figlio. È vero, quindi! È giusto! È l’amore che crea la famiglia. Una famiglia senza amore sarebbe un controsenso. Ma diciamocelo chiaramente e cristianamente: niente, senza amore, ha senso. La stessa sessualità, senza amore, perde la sua vera natura, la sua vera identità, la sua vera dignitá, il suo vero valore. La vita stessa, senza amore, non ha senso, non ha valore! E’ l’amore che ci fa conoscere e ci fa apprezzare e valorizzare la diversitá delle tante persone e delle tante cose. L’amore è come la luce che pur essendo sempre la stessa, illuminando le persone e le cose, ce le fa vedere nelle loro stupende diversitá, nelle loro diverse bellezze e nei loro diversi colori. L’amore è come la pioggia. La pioggia pur essendo sempre la stessa, produce diversi frutti nei loro diversi gusti, nelle loro diverse forme, nelle loro diverse grossezze e nei loro diversi colori. Tale è l’amore! Pur essendo sempre lo stesso, produce diverse meraviglie nelle diverse persone. Per esempio, l’amore aumenta il livello di felicità e di soddisfazione nelle persone che amano; alcune persone che si sentono amate, gestiscono meglio lo stress e le difficoltà del momento; altre persone che avvertono di essere amate, sentono aumentare la stima e la fiducia in se stessi; lo stesso amore, porta ognuno (sia chi ama, sia chi si sente amato) ad essere piú buono, piú generoso, piú comprensivo, piú paziente, piú caritatevole, più attento e piú premuroso verso gli altri… In sintesi, l’amore ha un effetto profondo e benefico sulla psicologia e sulla vita di tutte le persone, sia in quelle che amano, sia in quelle che si sentono amate. Il problema, peró, è questo. Che cos’è l’amore? E andiamo alla liturgia della festa di oggi: la Santissima Trinità. La Santissima Trinitá sono tre Persone che vivono la relazione tra di loro, in modo perfetto, nell’unitá; cioè vivono alla perfezione, l’uno per l’altro, tanto da essere un solo Dio. Questa relazione tra le 3 Persone è una relazione d’Amore, in cui ognuno non cerca la propria soddisfazione, ma vive per l’altro, per cui Dio-Trinitá è, per natura sua, Amore. Cos’è, allora, l’amore? Ecco nella Trinitá troviamo la risposta. L’amore è Dio. Non c’è amore senza Dio. Il Dio che ci ha rivelato Gesú Cristo! Non c’è altro modello di amore se non quello di Dio-Trinitá. Il Padre ama non perché è spinto da un piacere personale, ma per generare esistenza e vita in un’altra persona: il Figlio (Gesú). E il Padre e il Figlio si amano reciprocamente tanto, da far procedere, dal loro amore, un’altra persona, lo Spirito Santo. L’amore sessuale umano, quindi, quello vero, é una energia vitale che esce sempre da se stessa, si riversa in un’altra persona che ama e, questa energia vitale reciproca, genera una terza persona. Questo è il vero amore che crea la famiglia. L’amore vero, allora, in generale, è energia vitale propria, che viene donata all’altra persona, per generare vita, benessere, contentezza, soddisfazione, gioia, felicitá nell’altra persona. Questo è il vero amore. Questo è l’amore che dà senso alla vita propria e a quella degli altri, che dá senso ad ogni nostra azione e a tutto ció che pensiamo e facciamo.

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